Chi Siamo

Comunità

Casa di Dario, inaugurata il 19 settembre 2009, il 4 ottobre dello stesso anno comincia ad essere abitata. Al centro non vi è il concetto di “struttura residenziale”, bensì il senso famigliare della parola “casa”. È da questa idea che nasce la parola abitante, che sostituisce quella di ospite, per identificare coloro che vivono in comunità.

Un ambiente di vita il più possibile familiare, con lo scopo di permettere una crescita personale, sviluppando le proprie capacità e mantenendo ciò che è già stato acquisito. A Casa di Dario, gli abitanti hanno la possibilità di sviluppare le opportunità di “stare” e di “andare” che li caratterizza e di cui hanno bisogno in quel particolare momento della loro vita. Stare, per avere un luogo accogliente e sicuro da cui partire per conoscere, esplorare, evolvere, andare.

A Casa di Dario possono vivere persone adulte con disabilità che scelgono la vita comunitaria oppure che non possono rimanere nel nucleo familiare di origine. Le persone che vivono a Casa di Dario, sono impegnate in attività di mantenimento delle autonomie (personali e sociali), oltre che di integrazione con il territorio. Vengono svolte le normali attività di una casa (riordino degli spazi, spesa, pulizie, ecc.) e chi può, contribuisce secondo il proprio potenziale alla vita della casa. Alcune persone, in alcuni momenti della giornata e della settimana escono dalla Comunità, per svolgere attività presso altre strutture o luoghi del territorio, per soddisfare i bisogni e i desideri individuali, secondo il progetto concordato con ciascuno.

La comunità è aperta a Spazi di Integrazione, occasioni di scambio e partecipazione dentro e fuori Casa di Dario che diventa fonte di arricchimento e permette agli abitanti della Comunità di sentirsi inseriti in una comunità più grande, da cui possono ricevere e anche dare, sentendosi parte attiva e creatori della propria storia, oltre di parte di quella del territorio. Esempi di spazi di integrazione sono il laboratorio fotografico e l’attività teatrale che vedono la partecipazione di alcuni abitanti e persone esterne alla comunità, accumunate dalla stessa passione e dagli stessi desideri.

La Storia dell'Associazione

“Che cosa succederà a mio figlio con disabilità quando non sarò più in grado di occuparmi di lui?”

“Che cosa succederà a mio figlio con disabilità quando non sarò più in grado di occuparmi di lui?”

Per rispondere a questa importante domanda, alcuni genitori e amici di persone con disabilità, hanno costituito nel 2000 l’Associazione Arcobaleno Onlus. Scopo principale dell’associazione è occuparsi del “Durante e Dopo di noi” e di residenzialità, promuovendo la costruzione e la gestione di luoghi dell’abitare (comunità, appartamenti protetti) capaci di accogliere le possibilità, le risorse, le inclinazioni e i desideri delle persone che risiedono. Arcobaleno si occupa inoltre di accompagnamento e di sostegno alle famiglie nell’affrontare le problematiche e le sfide che la disabilità pone, attraverso il dialogo e il confronto

Arcobaleno Onlus è iscritta al registro regionale delle associazioni al volontariato. Arcobaleno aderisce a:
• Rete Comasca Disabilità

La Casa di Dario

La comunità-alloggio inaugurata a Pontelambro nel settembre 2009 da Arcobaleno Onlus prende il nome da Don Dario Madaschi (1954-1985), che nella sua breve ed intensa esistenza si distinse per l’impegno pastorale a favore delle persone fragili, fondando il gruppo Fede & Luce di Pontelambro e divenendo in seguito assistente nazionale del medesimo movimento. Per comprendere la profondità della figura di Don Dario può essere utile leggere questa testimonianza di Carlo Fornari, fondatore dell’Associazione Arcobaleno Onlus e padre di due ragazzi portatori di disabilità.

“Anche oggi mi sono ricordato di te, amico Dario

Anche oggi, sollecitato a scrivere una testimonianza sulla porzione di vita che ho trascorso fortunatamente vicino a te, mi sento emozionato ma nello stesso tempo animato dalla consapevolezza che Tu sei ancora presente e ci accompagni su questa strada ancora da percorrere, prima del ritorno al Padre.

La mente va subito a quel periodo della tua malattia che ti ha fatto molto soffrire, ma che mi ha donato la tua presenza quasi quotidiana quando ti rifugiavi, stremato dalle prepotenti cure, a casa mia, perché vicina alla clinica nella quale, i medici, tentavano un’ultima disperata corsa verso un’improbabile guarigione.

Quante riflessioni abbiamo fatto sull’amore verso i più deboli e quante idee mi regalavi sull’affrontare i problemi quotidiani per diventare sempre più un buon genitore capace di affrontare le difficoltà che, inconsapevolmente, nostro figlio ci sottoponeva.

Consigli che, basandosi su pilastri teologici di grande rilevanza, si rivelavano utili e necessari a fornirmi una carica spirituale insostituibile.

Abbiamo discusso molte volte sull’adesso ed il dopo di noi, su come affrontare la vita nel quotidiano, ma anche il pensiero rivolto al futuro, non tanto al mio futuro, ma a quello di coloro che, come mio figlio, avrebbero dovuto affrontare il residuo di vita che intercorre tra la perdita dei genitori ed il termine della loro.

Il discorso andava spesso verso la soluzione della loro protezione, sia abitativa, sia globale e si intuiva dalle tue parole, che progettare INSIEME a tanti AMICI poteva essere la soluzione per tentare di risolvere quel problema.

La tua idea di vivere in comunità era entusiasmante e, anche se carica di potenziali difficoltà, mi aveva conquistato. E dalla fine del 1984, ed inizio 1985, i miei pensieri erano costantemente rivolti a trovare la via per costruire una Comunità nella quale far vivere questi nostri figli. Poi, con tanti Amici, nell’anno 2000, siamo riusciti a fondare l’ASSOCIAZIONE ARCOBALENO-ONLUS e, nel 2009, ad inaugurare la struttura che abbiamo dedicato a te, la CASA DI DARIO, e poi anche appartamenti protetti, che oggi aiutano soprattutto i genitori ad avere una vera speranza nel futuro.

Carlo Maria Fornari”

Il nostro Team

I 3 Presidenti susseguiti fino a Luca Arnaboldi

Luca Arnaboldi

Presidente della Associazione in carica da Febbraio 2019

Stefano Turati

Presidente della Associazione in carica da Febbraio 2019

Carlo Maria Fornari

Fondatore e Presidente dalla Fondazione fino al 2015.

Le nostre operatrici

Dotti Raffaella

Gheza Valentina

Orlando Rosanna

Garcia Sonia

Giannola Alessandra

Busti Miriam

Bilotta Maria

Associazione Arcobaleno – Onlus, via Dante 11 – 22037 Ponte Lambro (CO)
P. IVA 03221040136
Codice Fiscale 91013690135

Per contribuire: Iban BCC di Ponte Lambro: IT48E0832951690000000120884 oppure C/C Postale n. 22907257 (intestazione: ASSOCIAZIONE ARCOBALENO ONLUS)

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Servizi

  • Gestione comunità alloggio sociale
  • Promozione del volontariato

Orari

  • Lunedì - Sabato
  • 7:00 - 22:00
  • Domenica
  • 9:00 - 20:00

Info

  • arcobalenoonlus@libero.it​
  • Associazione Arcobaleno - Onlus, via Dante 11 - 22037 Ponte Lambro (CO)

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